
La storia di Wonder Woman, che assieme a Superman e Batman va a comporre una sorta di trinità classica nel pantheon degli eroi DC (dal momento che assieme a questi due è l’unico altro personaggio a poter vantare di essere pubblicato ininterrottamente dall’inizio degli anni ‘40), ha subìto una quantità di modifiche e convoluzioni che nulla ha da invidiare a quella delle sue controparti maschili. Creata nel 1941 dallo psicologo e inventore William Moulton Marston, che la propone da subito come una figura dalle forti connotazioni femministe, Diana è la principessa delle Amazzoni. L’antico popolo greco se ne vive per i fatti propri su Paradise Island (poi ridenominata Themyscira – si tratta di un’isola segreta sulla quale le Amazzoni si sono ritirate dopo essere state sconfitte da Ercole), fino a che, nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, Steve Trevor, pilota e agente segreto, vi precipita sopra con il proprio aereo. Diana salva Steve (e ovviamente se ne innamora) e decide di riportarlo negli Stati Uniti, dove potrà dare il proprio contributo per sconfiggere la Germania nazista e, in seguito, salvare diverse volte gli Stati Uniti e il mondo dalla più svariata serie di minacce – non senza assumere una identità segreta, ça va sans dire: la svenevole e affabile crocerossina Diana Price. Da lì in poi è il solito tran tran supereroistico: Diana deve affrontare non solo una schiera di nemici sempre più bizzarri e sempre più dediti al bondage, ma anche gli equivoci e i problemi causati dalla doppia vita, gli struggimenti d’amore per Steve (che muore e viene resuscitato almeno un paio di volte), la perdita dei poteri (compensati da un tenace addestramento nelle arti marziali), la comparsa, a vario titolo, di tutti gli dei greci, e, negli ultimi anni, le Amazzoni stesse, che decidono di portar guerra al resto del mondo.
Forse non tutti sanno che…
-William Moulton Marston è considerato l’inventore del poligrafo (la macchina della verità). Non solo: acceso femminista, viveva assieme alla moglie Elizabeth Holloway e a tale Olive Byrne in una relazione poliamorosa reciprocamente consensuale.
-negli anni ‘60 Diana, sull’esempio di Batman, prende sotto la propria protezione un’orfanella, Donna Troy, e la dota dei poteri delle Amazzoni. Donna è stata, fino a qualche tempo fa, l’unico personaggio DC a essere cosciente della Crisi sulle Terre Infinite di metà anni 80 (un mega-evento narrativo-editoriale con il quale si decise di fare pulizia nelle infinite trame che si erano accumulate nel corso degli anni, distruggendo tutti gli universi paralleli creati nel tempo e lasciandone solo uno principale) (ironia della sorte, questa decisione fu poi rivista, tanto che prima del recente reboot di inizio settembre di quest’anno si era tornati a contare l’esistenza di almeno 52 universi paralleli).
-fra le armi usate dalle Amazzoni, nel loro tentativo di invasione del resto della Terra ci sono state… le api.
-il maestro di arti marziali cinese che ha aiutato Diana nel periodo in cui aveva perso i poteri, si chiama I-Ching. Una roba che neanche Philip K. Dick.
-dicevo del bondage: nei primi vent’anni di carriera, una volta su due Diana finisce prima o poi legata come un salame per terra, o a un palo, o a qualche razzo.
-l’arma preferita di Wonder Woman è il lazo della verità, una corda indistruttibile che costringe a dire la verità chiunque ne sia imprigionato (aridaje col bondage). L’unico essere che è stato in grado di spezzarlo è stato Bizarro, un clone inverso di Superman.
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